top of page
  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

i tipi umani

Comincerò con l’esempio del cuocere il pane.

Mi metto a fare l’impasto per il pane, e ne ricaverò due pezzi dello stesso peso, per fare due pagnotte. Diciamo 100 grammi l’uno. La prima pagnotta la faccio sferica. La seconda, piatta come una piadina, o come il pane carasau sardo. Poi le inforno, e dopo un po’ vado a controllare. Chi ha esperienza di cucina già sa cosa vedrò: la pagnotta sferica è ancora cruda, specialmente all’interno, mentre la piadina comincia già ad essere bruciata. Il peso, abbiamo detto, è lo stesso. Quello che è cambiato è la forma. O, per esprimerci meglio, è cambiato il rapporto massa/superficie. A parità di massa, la superficie della piadina è molto più estesa. La forma sferica è quella meno sensibile alle influenze esterne. La mia pagnotta sferica, all’interno, ha ancora poco calore. Un cane che ha freddo, si appallottola proprio per mantenere il calore corporeo. Maggiore la superficie, maggiore il contatto col mondo esterno. La natura ha creato una grandissima varietà di forme per massimizzare la superficie. L’interno del nostro stomaco, ad esempio, è ‘pieghettato’ in modo da fornire un’immensa superficie di contatto, che ci permette di digerire.

Ora pensate a tutto il mondo vegetale. I rami, le foglie. Da un comune cavolfiore a una foresta di querce, a un campo di girasoli, a un prato. La Terra è ricoperta da un sistema di superfici piatte che massimizzano l’impatto della luce solare.

Forse ricorderete la triade Sole - Terra - Pianeti, di cui abbiamo già parlato. Il Sole, forza attiva, fornisce la vita. La Terra, passiva, la materia. Ricorderete anche che esiste necessariamente una terza forza: I Pianeti, neutralizzante, che danno la forma. Ecco perché esiste una grande varietà di forme nel mondo vegetale. Piante giganti, o microscopiche; con foglie aguzze, o tondeggianti. La forma differisce perché ogni tipo di pianta è ricettivo dell’energia di questo o quel pianeta. Ognuna, però, tende a fare lo stesso lavoro: massimizzare la ricezione dell’energia solare. In questo senso, certamente, i pianeti influenzano la vita sulla Terra, un po’ come diceva l’astrologia. Ne condizionano le forme. Un processo analogo avviene per il mondo animale. L’influenza di questo o quel pianeta, o di quella speciale combinazione di pianeti, influenza le innumerevoli forme del mondo animale. La vita sulla Terra, lo ricordiamo qui, è un sistema per colmare un intervallo che esiste nel sistema solare. Ogni creatura vivente assorbe certi tipi di energia, li metabolizza, e li restituisce trasformati secondo i bisogni del Sistema Solare. Vedremo come questo avviene anche per il mondo umano.

Il mondo vegetale, abbiamo detto ieri, è costituito da una serie di ‘antenne’ costruite per captare l’energia solare, attraverso la massima esposizione possibile. Forse ricorderete da post precedenti sulla cosmologia di Gurdjieff, due fondamentali idee: - Tutto nell’universo è vivente: nasce, respira e muore. - Ogni cosa è sia un organismo indipendente, ovvero un Cosmo, sia una parte di un Cosmo più grande. Per chi non conoscesse queste idee, consiglio la lettura dei post, che potete trovare in "Archivio Facebook": - Il raggio di creazione - Note sul raggio di creazione

Il Sistema solare è una creatura, e ciascun pianeta è una creatura, e allo stesso tempo una parte - un organo - del sistema solare. Ogni pianeta è caratterizzato da uno stadio diverso di sviluppo, che segue il processo di crescita del cosiddetto Raggio di Creazione. Dapprima nasce come satellite, come la nostra luna. Un satellite è un pianeta allo stato nascente, un embrione. Poi acquisisce un’atmosfera e una rotazione, in seguito è in grado a sua volta di avere dei ‘figli’, dei satelliti; infine aumenta la propria massa. Lo stadio successivo sarà trasformarsi in un sole. Inoltre, ogni pianeta è un ‘individuo’, ha cioè delle sue caratteristiche proprie. Gli antichi conoscevano molto bene quelle caratteristiche, e parecchi degli dei principali di Grecia e di Roma, così come di altre culture più antiche, erano pianeti. Li conosciamo ancora: Mercurio, Marte, Venere, Giove…

Quando un bambino nasce, e il cordone ombelicale viene tagliato, la nuova creatura cessa di essere sotto l’influenza dell’organismo della madre, ed entra sotto l’influenza di un Cosmo superiore: il Sistema Solare. Nel momento del taglio ombelicale, sopra di lui ci sarà una certa combinazione di pianeti, a riflettere la luce solare ciascuno secondo le sue peculiari caratteristiche - e questo farà sì che quella combinazione di caratteristiche si rifletta sul bambino. Le stazioni trasmittenti, per così dire, sono i pianeti. Quelle riceventi si trovano nelle ghiandole endocrine. Ogni ghiandola endocrina è ricettiva alle energie di un dato pianeta. Più il pianeta è grande, più la ghiandola in relazione con esso è piccola. Le ghiandole endocrine governano le principali funzioni nell’organismo umano, e ne condizionano il metabolismo e la forma fisica. Ecco perché parliamo di tipi di corpo - perché la forma del nostro corpo ne è condizionata, esattamente come la varietà di forme che esistono nel mondo animale, o anche soltanto all’interno di una specie, come i cani o le lucertole. Possiamo anche parlare di tipi di essenza - perché la parte in noi che riceve queste influenze planetarie è l’essenza.

Un simbolo che possiamo utilizzare come strumento per capire i tipi umani è l’Enneagramma. Alcuni di voi lo conosceranno. Gurdjieff aveva organizzato dei Movimenti sulla base di questo simbolo, e lo ha incorporato nel suo insegnamento in diversi modi. Enneagramma significa diagramma di nove punti. Di questi, tre formano un triangolo (punti 3, 6 e 9). Gli altri sono collegati secondo un ordine determinato: 1 - 4 - 2 - 8 - 5 - 7. Questa sequenza numerica è collegata con il numero 7. Se dividete il numero 1 per 7, otterrete 0,142857 periodico. Ovvero la stessa sequenza dell’Enneagramma. L’Enneagramma rappresenta un Cosmo. Gurdjieff precisò che esistono cosmo senza il triangolo interno, e cosmo con il triangolo interno. Sarebbe lungo soffermarsi su questa parte - basterà dire che i cosmi col triangolo sono più completi ed hanno la possibilità di connettersi a cosmi a loro superiori.

I pianeti considerati nella teoria dei tipi umani sono quelli dell’antichità classica, escludendo quindi Urano, Nettuno o Plutone. Diremo solo che le loro orbite sono così esterne da non entrare in gioco in questo caso. Inoltre comprendono due corpi che non sono pianeti: la Luna (satellite) e il Sole (stella). L’elenco completo sarà dunque: Luna Venere Mercurio Saturno Marte Giove Sole

E i tipi umani che ne sono influenzati si chiameranno rispettivamente, lunare, venusiano, mercuriale, saturnino, marziale, gioviale e solare. Ancor oggi i giorni della settimana ci ricordano questa legge, anche se presi da due ceppi linguistici diversi, latino e germanico. Facile per noi riconoscere lunedì, martedì mercoledì giovedì e venerdì. Per il weekend dobbiamo andare in Inghilterra, dove c’è Saturday (Saturn day) e Sun-day. Il fatto che la settimana sia costituita da sette giorni, non è casuale. Come abbiamo visto dividendo il numero 1 per 7, o come possiamo vedere rifrangendo un raggio di luce con un prisma ottico, l’unità, quando scende in un cosmo inferiore, si scinde in sette parti.

0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comentarios


bottom of page