top of page
Cerca


L’ho visto con i miei occhi
Gran parte di quello che, per così dire, sappiamo, è appresa e creduta sulla fiducia. Nella quarta via credere senza avere avuto esperienza diretta è mentire. Se scrivessi ad esempio in questo post che il tè ricavato da una determinata pianta è un ottimo depuratore per i reni, starei mentendo, dato che non ho sperimentato direttamente e conclusivamente il fenomeno. Aver sperimentato di persona, sebbene necessario, non è, comunque, una condizione sufficiente. Quale parte di me
Il Ricordo di Sé
23 lugTempo di lettura: 3 min


Decisioni
Chi ha compreso di essere diviso in tanti piccoli io, che inconsapevolmente e casualmente si succedono al comando della ‘macchina’, ha il problema di stabilire una procedura per prendere decisioni, piccole o grandi che siano. Come dovrei decidere cosa mangiare per colazione, come organizzare i miei spazi, se rimanere al lavoro che faccio o cambiarlo, se intraprendere quel viaggio che promette di cambiarmi la vita o risparmiare i soldi? Quali sono le parti in me che via via so
Il Ricordo di Sé
12 lugTempo di lettura: 3 min


Raffinare il pensiero
Ognuno di noi chiama ‘pensiero’ degli insiemi di procedure diverse, in gran parte inconsapevoli. Una delle funzioni del pensiero è narrare, ovvero collegare impressioni attraverso storie. Sento un rumore nell’altra stanza, vado a vedere, noto una tazzina rotta sul pavimento e il gatto immobile, che mi guarda con espressione insolita. “Quel briccone ne ha fatta un’altra delle sue.” Il pensiero manipola simboli in modo estremamente complesso, e questa capacità ha da sempre offe
Il Ricordo di Sé
12 lugTempo di lettura: 4 min


Atteggiamenti
Il fatto che siamo divisi in tanti io, che questi si concatenino associativamente, porta a creare ‘sentieri’, percorsi ripetitivi in cui ogni pensiero si sussegue al precedente in modo identico a come ha fatto ieri, il mese scorso, l’anno scorso. Forse vi sarete scoperti a pensare a un soggetto e a ripetere dentro di voi esattamente gli stessi passi. “Vorrei comprare un aspirapolvere nuovo. Ce ne sono di bellissimi, ecco, questo sarebbe perfetto. Ma costa una fortuna. Li vale
Il Ricordo di Sé
12 giuTempo di lettura: 3 min


Arguzia
Oggi vorrei condividere qualche riflessione su una parte importante nel lavoro di Scuola: gli esercizi. Ma perché gli esercizi sono così importanti? Perché gli esercizi ci mettono alla prova, creano attrito, ci costringono e ci permettono di vedere qualcosa, qualcosa che altrimenti non avremmo visto. Ci mostrano che la teoria non basta, se lo scopo è scuotersi un attimo dal sonno. Bisogna sporcarsi le mani, mettersi in discussione. In questa direzione è sempre possibile svolg
Il Ricordo di Sé
12 giuTempo di lettura: 5 min


La malattia del domani
Gurdjieff parlò della ‘malattia del domani’, ponendola come ostacolo al risveglio. All’inizio, quando lessi questo termine prima di incominciare un lavoro di scuola, pensai al non affrontare subito quello che deve essere affrontato ora, al procrastinare. Effettivamente, quando ho iniziato il mio percorso di auto osservazione, ho visto molte cose che non conoscevo riguardo al meccanismo del rimandare. Una di queste è l’illusione che oggetti, luoghi, persone ed eventi siano in
Il Ricordo di Sé
12 magTempo di lettura: 3 min


Libero arbitrio
La scorsa settimana c’è stata una domanda relativa al libero arbitrio. Se siamo così condizionati, ci sono casi in cui esiste il libero arbitrio? Per quanto posso comprendere, questa è una domanda che richiede il collegare molte idee diverse tra loro, e non si conclude con un sì o con un no, ma con una lista di condizioni e rapporti. Se dovessi rispondere in una botta immmediata, direi: “Molto poco, quasi nulla. Ma quel poco è determinante.” Partiamo da Ouspensky, da La Quart
Il Ricordo di Sé
12 magTempo di lettura: 4 min


Nessuna aspettativa
L’altro giorno ho visto un breve filmato su un social media (purtroppo non sono riuscito a salvarlo, altrimenti l’avrei inserito qui). Niente di straordinario: ambientato in qualche paese asiatico, si vedevano delle persone salire una scalinata, una breve strada pedonale che portava a un’altra via. La particolarità del video è che tutte le persone inciampavano, tutte nello stesso gradino, posto circa a metà della scala. Il gradino, così come gli altri della scalinata, era bas
Il Ricordo di Sé
12 aprTempo di lettura: 4 min


Simulare la presenza
Possiamo dire che ci sono due modi, uno buono e uno cattivo, di simulare la presenza. Quello cattivo è usare elementi esterni che crediamo associati a un livello di essere elevato per alimentare la nostra vanità. Espressioni, posture, toni di voce, giri di pensiero che rafforzino l’idea che “io” sono sveglio; o, perlomeno, più sveglio di te. Questo tipo di vanità è insidioso e rischia di colpire, quando meno se lo aspettano, anche le persone dall’intento più nobile. Occorre r
Il Ricordo di Sé
12 aprTempo di lettura: 1 min


Lo spazio tra le parole che leggiamo
Leggere è un'attività costante nella nostra vita: le mail, i messaggi di WhatsApp, le pagine web, i cartelli pubblicitari, gli orari sul bus, gli ingredienti sul retro di un prodotto. Ogni tanto anche un libro. Anche questa pagina usa le parole — soprattutto per dire che le parole non bastano. Quando leggiamo, generalmente siamo immersi in un certo livello di identificazione. E siccome la lettura è una delle attività più continue nella nostra giornata, non utilizzarla per il
Il Ricordo di Sé
12 aprTempo di lettura: 1 min


La durezza degli esercizi
Spesso Gurdjieff diceva a qualcuno dei suoi allievi di scegliersi uno scopo, e di perseguirlo a tutti i costi. Si scelga uno scopo, e faccia di questo scopo il suo Dio, così si esprimeva. Intendeva dire: dia una priorità assoluta a questo scopo, lo metta davanti a qualsiasi altra cosa. Quale migliore cartina al tornasole dei nostri limiti è imporci uno scopo assoluto? Noi non siamo fatti per perseguire qualcosa a tutti i costi. Dimentichiamo, cambiamo idea, ascoltiamo voci ch
Il Ricordo di Sé
12 aprTempo di lettura: 3 min


Ascendere e discendere
In questa pagina abbiamo parlato diverse volte della legge di Ottava, o legge del Sette. Ogni processo completo, ascendente o discendente, si svolge attraverso una serie di passaggi, gradi, o scalini. Non è continuo, ma fatto di piccoli ‘scatti’ che procedono da uno stato a un altro, da una situazione a un’altra. Ognuno di questi scatti costituisce un pericolo per l’ottava, per lo svolgimento del processo - in particolare ci sono due punti molto delicati in cui il processo, s
Il Ricordo di Sé
12 aprTempo di lettura: 3 min


Stesso giorno. Prima volta.
Viviamo in un'epoca che ha trasformato la novità in un valore assoluto. Nuove esperienze, nuovi posti, nuovi stimoli. Scorriamo feed infiniti, saltiamo da un contenuto all'altro, pianifichiamo weekend diversi ogni volta. L'idea di fondo è che una vita piena sia una vita sempre varia — e che la ripetizione, al contrario, sia un segnale che qualcosa non va. Che stiamo sprecando tempo. Che potremmo fare di più, essere di più, vivere di più. Eppure c'è qualcosa che non torna. Se
Il Ricordo di Sé
12 aprTempo di lettura: 3 min


Molto rumore per nulla
Come abbiamo avuto modo di dire molte volte, senza lo stato di Presenza non esistiamo. Siamo dei fantocci manovrati da influenze esterne. Coltiviamo l’illusione di identità, e nemmeno ci accorgiamo che questa presunta identità ora si aggancia a qualcosa, ora al suo opposto, ora a qualcosa di diverso, ogni manciata di secondi. Perché la macchina sopravviva, questa spiacevole realtà deve restare nascosta a noi stessi ad ogni costo. Per questo motivo abbiamo in noi i cosiddetti
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 3 min


Una dieta di impressioni
“In questo mondo di inganni, la calma è ciò che la tua anima desidera.” — Rumi Alcune settimane trascorse in un contesto più quieto hanno riaffermato quanto siano decisive le impressioni a cui ci sottoponiamo. Così come il corpo fisico è plasmato da ciò che mangiamo, la nostra interiorità prende forma da ciò che vediamo, ascoltiamo, leggiamo, diciamo. Nulla è neutro. Ogni impressione entra e lavora. Possiamo dirci che siamo presenti a tutto. Ma se osserviamo con sincerità, sc
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 2 min


Note sul parlare inutile
La quarta via descrive il parlare inutile come uno degli ostacoli allo stato di presenza. Penso sia chiaro di cosa si tratti. Il chiacchiericcio vuoto. L’inevitabile scambio di luoghi comuni quando gli esseri umani si trovano a condividere lo stesso spazio nella sala d’attesa di un medico, a una festa, persino nel minuto che si passa in un ascensore. Da una parte c’è la considerazione che il silenzio viene considerato come potenzialmente ostile. Quindi uscire fuori con un “Ac
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 3 min


Il giorno in cui sono più presente
Inizia un’altra giornata. Se io volessi rendere questa giornata la più ricca di presenza della mia vita, cosa dovrei fare? Intanto, ci sono alcuni elementi esterni su cui potrei agire. Posso per esempio leggere una poesia, invece di iniziare la giornata passando in rassegna qualsiasi cosa esca dallo schermo del telefono. Posso prepararmi la colazione con particolare attenzione, come se volessi regalare un atto d’amore a un’amante appena conosciuta: la tazza più preziosa, cibo
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Umiltà
Un antico racconto ebraico recita: un uomo dovrebbe sempre avere con sé due biglietti di carta, con delle massime, nelle tasche dei suoi pantaloni. In certe occasioni avrà bisogno di quello riposto nella tasca destra: l'uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio. In altre situazioni sarà invece necessario leggere il biglietto della tasca sinistra: polvere sei e polvere ritornerai. Lessi questo piccolo aneddoto ai tempi dell'università e da allora non l'ho più dimenticato. T
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Sul bilanciamento dei centri
L’idea di bilanciare i nostri centri - ovvero di raggiungere un equilibrio tra le nostre funzioni intellettuale, emozionale e corporea - è estremamente popolare negli ambienti di quarta via, specialmente in quelli che si concentrano su Gurdjieff soprattutto. (Me ne sono reso conto comunicando negli anni con le persone che ci leggono. Ho una mia idea del perché questo avvenga, ma non è il tema di questo post). Nella nostra scuola questo elemento esiste, ma come aspetto seconda
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 4 min


Facile e difficile
Vedo con regolarità, quando la domenica vengono postati gli esercizi settimanali, commenti come: “Questo è facile”, “Questo è difficile”, “Mi piace”, “Non mi piace”. Da un certo punto di vista è comprensibile: giudichiamo meccanicamente qualsiasi cosa. Suggerisco però di considerare questi commenti — espressi o meno — come poco utili, se non addirittura controproducenti, soprattutto quando provengono dalla falsa personalità, per la quale lo scopo degli esercizi non è altro ch
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 2 min
bottom of page
