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Nessuna aspettativa
L’altro giorno ho visto un breve filmato su un social media (purtroppo non sono riuscito a salvarlo, altrimenti l’avrei inserito qui). Niente di straordinario: ambientato in qualche paese asiatico, si vedevano delle persone salire una scalinata, una breve strada pedonale che portava a un’altra via. La particolarità del video è che tutte le persone inciampavano, tutte nello stesso gradino, posto circa a metà della scala. Il gradino, così come gli altri della scalinata, era bas
Il Ricordo di Sé
4 giorni faTempo di lettura: 4 min


Simulare la presenza
Possiamo dire che ci sono due modi, uno buono e uno cattivo, di simulare la presenza. Quello cattivo è usare elementi esterni che crediamo associati a un livello di essere elevato per alimentare la nostra vanità. Espressioni, posture, toni di voce, giri di pensiero che rafforzino l’idea che “io” sono sveglio; o, perlomeno, più sveglio di te. Questo tipo di vanità è insidioso e rischia di colpire, quando meno se lo aspettano, anche le persone dall’intento più nobile. Occorre r
Il Ricordo di Sé
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


Lo spazio tra le parole che leggiamo
Leggere è un'attività costante nella nostra vita: le mail, i messaggi di WhatsApp, le pagine web, i cartelli pubblicitari, gli orari sul bus, gli ingredienti sul retro di un prodotto. Ogni tanto anche un libro. Anche questa pagina usa le parole — soprattutto per dire che le parole non bastano. Quando leggiamo, generalmente siamo immersi in un certo livello di identificazione. E siccome la lettura è una delle attività più continue nella nostra giornata, non utilizzarla per il
Il Ricordo di Sé
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


La durezza degli esercizi
Spesso Gurdjieff diceva a qualcuno dei suoi allievi di scegliersi uno scopo, e di perseguirlo a tutti i costi. Si scelga uno scopo, e faccia di questo scopo il suo Dio, così si esprimeva. Intendeva dire: dia una priorità assoluta a questo scopo, lo metta davanti a qualsiasi altra cosa. Quale migliore cartina al tornasole dei nostri limiti è imporci uno scopo assoluto? Noi non siamo fatti per perseguire qualcosa a tutti i costi. Dimentichiamo, cambiamo idea, ascoltiamo voci ch
Il Ricordo di Sé
4 giorni faTempo di lettura: 3 min


Ascendere e discendere
In questa pagina abbiamo parlato diverse volte della legge di Ottava, o legge del Sette. Ogni processo completo, ascendente o discendente, si svolge attraverso una serie di passaggi, gradi, o scalini. Non è continuo, ma fatto di piccoli ‘scatti’ che procedono da uno stato a un altro, da una situazione a un’altra. Ognuno di questi scatti costituisce un pericolo per l’ottava, per lo svolgimento del processo - in particolare ci sono due punti molto delicati in cui il processo, s
Il Ricordo di Sé
4 giorni faTempo di lettura: 3 min


Stesso giorno. Prima volta.
Viviamo in un'epoca che ha trasformato la novità in un valore assoluto. Nuove esperienze, nuovi posti, nuovi stimoli. Scorriamo feed infiniti, saltiamo da un contenuto all'altro, pianifichiamo weekend diversi ogni volta. L'idea di fondo è che una vita piena sia una vita sempre varia — e che la ripetizione, al contrario, sia un segnale che qualcosa non va. Che stiamo sprecando tempo. Che potremmo fare di più, essere di più, vivere di più. Eppure c'è qualcosa che non torna. Se
Il Ricordo di Sé
4 giorni faTempo di lettura: 3 min


Molto rumore per nulla
Come abbiamo avuto modo di dire molte volte, senza lo stato di Presenza non esistiamo. Siamo dei fantocci manovrati da influenze esterne. Coltiviamo l’illusione di identità, e nemmeno ci accorgiamo che questa presunta identità ora si aggancia a qualcosa, ora al suo opposto, ora a qualcosa di diverso, ogni manciata di secondi. Perché la macchina sopravviva, questa spiacevole realtà deve restare nascosta a noi stessi ad ogni costo. Per questo motivo abbiamo in noi i cosiddetti
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 3 min


Una dieta di impressioni
“In questo mondo di inganni, la calma è ciò che la tua anima desidera.” — Rumi Alcune settimane trascorse in un contesto più quieto hanno riaffermato quanto siano decisive le impressioni a cui ci sottoponiamo. Così come il corpo fisico è plasmato da ciò che mangiamo, la nostra interiorità prende forma da ciò che vediamo, ascoltiamo, leggiamo, diciamo. Nulla è neutro. Ogni impressione entra e lavora. Possiamo dirci che siamo presenti a tutto. Ma se osserviamo con sincerità, sc
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 2 min


Note sul parlare inutile
La quarta via descrive il parlare inutile come uno degli ostacoli allo stato di presenza. Penso sia chiaro di cosa si tratti. Il chiacchiericcio vuoto. L’inevitabile scambio di luoghi comuni quando gli esseri umani si trovano a condividere lo stesso spazio nella sala d’attesa di un medico, a una festa, persino nel minuto che si passa in un ascensore. Da una parte c’è la considerazione che il silenzio viene considerato come potenzialmente ostile. Quindi uscire fuori con un “Ac
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 3 min


Il giorno in cui sono più presente
Inizia un’altra giornata. Se io volessi rendere questa giornata la più ricca di presenza della mia vita, cosa dovrei fare? Intanto, ci sono alcuni elementi esterni su cui potrei agire. Posso per esempio leggere una poesia, invece di iniziare la giornata passando in rassegna qualsiasi cosa esca dallo schermo del telefono. Posso prepararmi la colazione con particolare attenzione, come se volessi regalare un atto d’amore a un’amante appena conosciuta: la tazza più preziosa, cibo
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Umiltà
Un antico racconto ebraico recita: un uomo dovrebbe sempre avere con sé due biglietti di carta, con delle massime, nelle tasche dei suoi pantaloni. In certe occasioni avrà bisogno di quello riposto nella tasca destra: l'uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio. In altre situazioni sarà invece necessario leggere il biglietto della tasca sinistra: polvere sei e polvere ritornerai. Lessi questo piccolo aneddoto ai tempi dell'università e da allora non l'ho più dimenticato. T
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Sul bilanciamento dei centri
L’idea di bilanciare i nostri centri - ovvero di raggiungere un equilibrio tra le nostre funzioni intellettuale, emozionale e corporea - è estremamente popolare negli ambienti di quarta via, specialmente in quelli che si concentrano su Gurdjieff soprattutto. (Me ne sono reso conto comunicando negli anni con le persone che ci leggono. Ho una mia idea del perché questo avvenga, ma non è il tema di questo post). Nella nostra scuola questo elemento esiste, ma come aspetto seconda
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 4 min


Facile e difficile
Vedo con regolarità, quando la domenica vengono postati gli esercizi settimanali, commenti come: “Questo è facile”, “Questo è difficile”, “Mi piace”, “Non mi piace”. Da un certo punto di vista è comprensibile: giudichiamo meccanicamente qualsiasi cosa. Suggerisco però di considerare questi commenti — espressi o meno — come poco utili, se non addirittura controproducenti, soprattutto quando provengono dalla falsa personalità, per la quale lo scopo degli esercizi non è altro ch
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 2 min


Mentire
La quarta via definisce il mentire come ‘il parlare di ciò che non si conosce.’ Questa definizione contiene un ammonimento a verificare tutto, a rendere vera una nozione per noi stessi, osservare imparzialmente e in modo diretto. Qualcuno l’altro giorno ci ha chiesto in un commento cosa veramente ha dimostrato Gurdjieff. Niente, abbiamo risposto; non si tratta di dimostrazioni analoghe a quelle che risolvono un problema di geometria. Si tratta di inviti a vedere se nella nost
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 4 min


Sopraffatti dai respingenti
Ieri mi è venuto in mente in modo piuttosto vivido che uno degli ostacoli maggiori al risveglio è dato dal meccanismo dei respingenti. Lo abbiamo spiegato tante volte: poiché siamo divisi in tanti io, e questi io si trovano in conflitto, quando siamo in un io è necessario che la nostra consapevolezza non si renda conto di quegli altri che sono in conflitto, e quindi li cancella, li ‘respinge’. L’esempio classico, anche questo lo abbiamo riportato diverse volte, è quello del c
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Osservare e correggere
Sintetizzo una domanda che ci è stata posta ieri sera: “Se si è il testimone silenzioso di se stesso in relazione a tutto quello che lo circonda, ci si accorge delle interferenze tra i centri e si avverte un disagio. Ci sono tecniche specifiche per scoprire le proprie tendenze, che dovremmo correggere, oppure basta l'autosservazione, senza nessuna tecnica che potrebbe alterarla?” Comincio con l’elencare alcune cose ovvie (ma il risveglio sta proprio qui, nell’aprire gli occhi
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


La natura degli shock
Inizio a scrivere questo post perché è mancata la corrente. Dopo qualche secondo in cui sono passate velocemente nella mia mente le cose che adesso non posso fare, sono subito spuntate altre possibilità: ci sono cose che posso fare, ad esempio scrivere questo post. Questo semplice avvenimento ha bloccato certe linee di azione, e ne ha stimolate altre. Ha cambiato il corso della mia mattinata. Ogni avvenimento nell’universo, grande o piccolo, è la nota di un’ottava - cioè è pa
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Una nuova dimensione
Ancora una volta, ieri e oggi ho potuto sperimentare una potente fase lunare (la luna piena di ieri era la più forte dell’anno, segnando il punto di massima vicinanza e luminosità del satellite). Malintesi, persone irritate, problemi di connessione, momenti critici. E sonno. Potremmo dire che la luna intensifica il sonno. Intensifica gli io, rendendo più facile credere a questa o a quella sensazione, timore, irritazione. Caderne preda in modo ancora più profondo del solito. O
Il Ricordo di Sé
12 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Pensiero associativo, pensiero formatorio
Lo abbiamo scritto tante volte: il pensare è una funzione, fa parte quindi di ciò che la quarta via chiama la macchina. Abbiamo anche ripetuto che spesso è proprio il pensare a costituire un velo tra noi e l’esperienza diretta, intensa, che fa parte dello stato di Presenza. Occorre poi rendersi conto che non sappiamo pensare. Spesso non sappiamo nemmeno riconoscere cosa è il pensare, lo confondiamo con espressioni di ciò che dovrebbe essere definito come sensazione o sentimen
Il Ricordo di Sé
12 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Rimuginare
Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una domanda in un commento, che chiedeva: “Come si fa a smettere con il rimuginio interiore che non mi abbandona neppure quando dormo.” Quando scriviamo che siamo fatti di molti io, della durata di pochi secondi, e che questi io si avvicendano in modo involontario e continuo non scherziamo, né usiamo un modo di esprimerci iperbolico. Alcune persone non si accorgono nemmeno di questo continuo rimuginio o commento interiore, tanto ne sono imme
Il Ricordo di Sé
22 ott 2025Tempo di lettura: 6 min
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