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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

i tipi umani: combinazioni

Immaginate una pallina che incessantemente corra lungo il percorso dell’Enneagramma, seguendo il tracciato 1 - 4 - 2 - 8 - 5 - 7. Al momento del taglio del cordone ombelicale, la pallina si ferma - come nel gioco della Roulette. Potrebbe essere in corrispondenza di un tipo (ad esempio Marziale, 5). Oppure trovarsi più o meno a metà tra due tipi, diciamo Marte e Giove, oppure più vicino a Marte che a Giove. Questo darà luogo a tipi misti. Marziale/Gioviale, Mercuriale/Saturnino, e così via. È interessante notare che quando una persona ha caratteristiche di due (o tre) tipi, saranno le situazioni ad agire da prima forza e provocare in lei una reazione (seconda forza) ora in un tipo, ora in un altro. Ad esempio, io sono Venusiano. Quando la mia macchina legge la situazione come favorevole e calma, mi rilasso, sorrido, tendo ad impigrirmi. Quando la macchina legge la situazione come minacciosa, mi rifugio nel tipo precedente, il Lunare, e divento silenzioso e guardingo. Quando intravedo un’opportunità di business, o quando mi appassiono a un progetto, tendo a spostarmi dall’altra parte, sul lato Mercuriale. Tutto questo è estremamente meccanico ed è parte di ciò che ci rende una macchina stimolo-risposta. Soltanto con la presenza si esce da queste dinamiche. Inoltre, come Daniele Scapati ha spiegato in precedenza, ogni essenza nasce con la ‘palla al piede’ della debolezza o caratteristica principale, che è una prigione nella prigione. Tutti gli esempi che abbiamo fatto in questa lunga serie di post sui tipi sono generalizzazioni. La realtà è sempre più sfumata degli esempi generali. Come Daniele ha ricordato, noi possediamo tutte le ghiandole endocrine, siamo quindi sensibili all’influenza di tutti i pianeti. È una questione di proporzioni. Inoltre, il fatto di avere un certo tipo di essenza (ad esempio Marziale), non ci obbliga ad avere come caratteristica principale quella del tipo, ovvero in questo caso il potere o la paura. Potremmo avere una caratteristica in personalità; ovvero avere una debolezza non dipendente dal nostro corpo fisico, ma da influenze esterne, come i nostri genitori. Potremmo aver appreso la vanità da nostro padre, il dominio da una professoressa delle medie, anche se non corrispondono al nostro tipo fisico. In quanto essenza, tutti i tipi hanno una loro intrinseca bellezza. Sempre in quanto essenza, tutti i tipi sono limitati, soggettivi, e predisposti a uno stato di identificazione. Gran parte dei disaccordi umani viene dal gioco delle caratteristiche una contro l’altra. Questo si applica a individui, gruppi, nazioni. Inoltre la nazionalità è come una seconda essenza. Ogni area del mondo ha una sua essenza prevalente, uno o due tipi che dominano: Venusiano/Mercuriale in Italia e in parecchi paesi del Medio Oriente, Lunare in Cina, Saturnino/Marziale nei paesi anglosassoni, Gioviale/Lunare in Russia, Venusiano in Africa, e così via (ma in ogni nazione ci sono tutti i tipi). Un Marziale in un paese Marziale sarà più Marziale di un Marziale in un paese Venusiano. Le battute sui difetti di una nazionalità o di un gruppo etnico sono quasi sempre originate da un tipo che ne vede un altro, una caratteristica che ne vede un’altra - un’ennesima forma della nostra estrema soggettività.

Si può essere presenti anche senza conoscere i tipi. Ma conoscerli è un aiuto, in quanto col tempo si impara a capire che un tipo si comporta necessariamente in un certo modo, allo stesso modo in cui un gatto si comporta necessariamente in un certo modo. La ‘colpa’ viene quindi spersonalizzata e attribuita, più correttamente, a un tipo generale piuttosto che a un individuo. Conoscendo il nostro tipo possiamo ‘leggere il futuro’, ovvero prevedere a che tipo di esperienze andremo incontro.

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