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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

il jack di quadri

Tutti i fanti sono riserve di memoria: di quello che abbiamo appreso, immagazzinato, ed ora sappiamo utilizzare ad occhi chiusi.

Come per ogni altro fante, il problema è che la macchina umana, che vuole sempre riposare, utilizza questa parte anche quando sarebbero richiesti strumenti più sottili.

Il jack non vede sfumature, non considera variabili. Bianco, o nero. Usa generalizzazioni come ‘sempre’; ‘mai’; ‘Tutti’. Evita frasi concatenate, si attiene al breve e all’estremamente semplice. I suoi concetti sono facilmente assimilabili e memorizzabili poiché non richiedono sforzo.

È da molto tempo che non guardo più pubblicità in televisione, ma ne ricordo una che mi colpì quando ero bambino: “io coltivo i carciofi, vuole che non beva il Cynar?” In modo simile, conoscevo una signora che commentava invariabilmente il piatto che mangiava con: “È fatto con cose buone, potrà essere cattivo?”

Pubblicità, politica, giornalismo, usano a man bassa i vantaggi che questa comunicazione semplificata fornisce. Più si abbassa il livello del pensiero comunicato, più si può contare su ‘comprensione’ e consenso, poiché pochissimi, e raramente, utilizzano il re del centro; ma molti vivono principalmente nel fante.

Persino quando si va in libreria e si guardano alcuni libri cosiddetti di saggistica - manuali, volumi di informazione su argomenti scientifici - si vedrà che le parole difficili e gli argomenti complessi sono evitati, a favore di slogan ultrasemplificati, memorizzabili, messi a capo di brevi capitoletti con poche idee, espresse in modo molto elementare.

Questa è un’era in cui la semplificazione brutale ha massicciamente sostituito il linguaggio complesso.

Internet, Facebook che stiamo utilizzando, danno l’illusione di rendere accessibile qualsiasi argomento (e, per le nozioni del fante di quadri veramente lo fanno: se sono in un museo e voglio informazioni su cosa succede nella scena che vedo nel quadro, se questo pittore è nato prima o dopo di quell’altro, lo so subito), ma in realtà, quando davvero vogliamo conoscere qualcosa in profondità, è possibile che restiamo delusi anche dopo lunghe ricerche online.

La frase precedente, con una parentetica e diverse virgole, è un esempio di frase un po’ più complessa, del tipo che infastidirà il jack di quadri.

Il 2 di quadri sarà la sede dei dati che conosciamo bene. È da lì che saltano fuori ‘io’ come le date che sappiamo a memoria, le tabelline. È anche la parte che legge senza interesse e senza scopo (a volte, mangiando, l’etichetta con i componenti dell’acqua minerale).

Il 3, col suo elemento emozionale, è il bersaglio delle pubblicità e degli slogan di cui parlavamo. È anche la carta che può produrre dei semplici giochi di parole. Ha un senso emozionale del manipolare materiale intellettuale, ma si mantiene nel territorio conosciuto del fante.

Il 4 contiene un elemento intellettuale, di elaborazione personale - ma sempre su basi semplificate e generalizzate “Anch’io penso che i ragionieri siano tutti dei ladri. Ne ho conosciuti tre, e mi hanno sempre fregato”.

Se uno è centrato in una di queste carte, dovrà semplicemente fare attenzione a pensare più intenzionalmente.

Il problema più reale è che tutti, anche chi si considera sofisticato intellettualmente, ci limitiamo ad adoperare queste parti quando servirebbero altri strumenti. Pensare è una delle funzioni più umane, ma pochi umani pensano; ovvero ricombinano simboli con la capacità creativa e discriminatoria e di gestione della complessità del re.

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