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  • gbardazzi

Ancora sui molti io e sul loro Utilizzo per il Risveglio


Gurdjieff e Ouspensky ci dicono che non abbiamo unità, che siamo composti di molti io - potremmo dire anche moltissimi, visto che ognuno dei quattro centri inferiori - istintivo, motorio, emozionale e intellettuale - ne produce almeno uno ad ogni respiro. Non siamo noi ('noi' è appunto più veritiero di 'io' quando ci riferiamo a noi stessi) a produrli, ma sono risposte a stimoli esterni o interni, come quando la temperatura si abbassa, e l'io 'sento freddo' appare (verbalmente o no); o una persona mi taglia la strada con la sua macchina, e un io negativo esce fuori; il telefono mi sta per cadere, e in una frazione di secondo il mio braccio si allunga per riprenderlo al volo... ogni evento grande o piccolo, interno o esterno, è lo stimolo per una risposta automatica appresa principalmente attraverso il nostro vissuto, sul quale non abbiamo in pratica nessun controllo. Inoltre ogni io diventa lo stimolo per un'altro, che lo segue per associazione: camminando in strada sento un buonissimo odore di pasticceria, mi viene voglia di dolci, non dovrei mangiarne perché ingrasso, dovrei mettermi a dieta, Paolo mi ha detto che fa la dieta intermittente, ah, dovevo chiamarlo e mi sono dimenticato, dove ho lasciato il telefono, che non ho più in tasca??

Il primo passo in un percorso di crescita interiore è cominciare a essere consapevoli di questo processo automatico che non può in sostanza essere evitato.

Un ulteriore passo è utilizzare il meccanismo stimolo-risposta a nostro favore costellando la propria giornata di stimoli che rimandano al lavoro. Esempi semplici sono correlati a piccoli scopi, per esempio collegare un colore, un numero, un suono, una parola, una situazione, al ricordo di sé. È possibile così disseminare la propria giornata di sveglie che utilizzano il meccanismo associativo degli io a favore del risveglio.

Uno degli strumenti della scuola di cui questa pagina è un'espressione è lo studio della simbologia e del linguaggio delle tradizioni spirituali che sono state espressione di scuole, da quella egizia, a quella cristiana, greca, indiana, o primitiva. In questo percorso forme come cerchi, triangoli e quadrati, animali, gesti, azioni, oggetti, assumono un significato nuovo, interiore - per esempio un albero lungo la strada può richiamare l'albero della vita, il nove di cuori, che nasce dal terreno dei centri inferiori e si eleva verso il cielo dei centri superiori. Tutto questo costruisce una 'vera personalità' o 'personalità di lavoro', che va a costituire l'ossatura del 'Maggiordomo', e un linguaggio in cui i centri superiori possono riconoscere se stessi e apparire.

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