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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

Impressioni e alchimia

Qualche giorno fa mi sono svegliato con in mente il ritornello di una canzoncina pop che avevo sentito zappingando su YouTube il giorno prima, e se ne è stata con me per buona parte della giornata canticchiando sullo sfondo dell'attivita in cui ero impegnato, e dandomi la sensazione fastidiosa di essere come intrappolato nella canzone stessa. Credo che ci sia proprio un termine scientifico per questo. Usando il linguaggio del sistema si tratta probabilmente di una modalità di funzionamento dei fanti motorio ed emozionale, in cui si imprime un'impressione che viene ripetuta con l'inerzia di un giradischi rotto.

Questo è un po' come funzionano i fanti, e fa vedere la modalità stimolo-risposta della macchina umana, che si ripete in realtà, su scale differenti, in tutto ciò che siamo, nelle nostre abitudini, posture, atteggiamenti e pensieri. Se guardiamo bene le nostre posture non sono che ripetizioni infinite di imitazioni precedenti, l'accento che abbiamo, i modi di dire, il nostro modo di giudicare giusto o sbagliato gli eventi che ci accadono... è lo stesso giradischi che si incanta su un'unica strofa.

Da un certo punto di vista non si può cambiare il modo in cui la macchina acquisisce ciò che è, ma, tornando alla canzoncina pop, voglio davvero averla con me per una giornata? Non sarebbe più utile, per un lavoro su me stesso, avere in testa un brano di Mozart o una citazione di Platone?

Questa è un'area dove è possibile fare qualcosa, mettersi sotto stimoli più consci, ed essere intenzionali con le impressioni di cui ci nutriamo, essendo il cibo più importante che abbiamo a disposizione: lo stimolo esteriore inviterà una simile risposta interiore.

Innalzare il nostro stato interiore raffinando il nostro ambiente esteriore è un lavoro che può essere fatto nelle piccole cose, ed è un'applicazione pratica del principio alchemico della trasformazione del piombo in oro.

Il mettere un fiore sul tavolo dove lavoro cambierà in modo impercettibile il mio stato, così come le pulizie di casa - se fatte con in mente il significato interiore (la casa come il nostro tempio) sono trasformative.

Ogni momento ha la sua alchimia, ossia un certo grado di raffinamento, e c'è sempre la possibilità di alzarne il livello. Per esempio adesso che sto scrivendo questo post realizzo che il vetro del telefono è molto sporco, potrei pulirlo. Tutto questo è pratico perché richiede il vedere, una capacità che spesso ci attribuiamo impropriamente.

Anche introdurre piccole abitudini, come leggere dei versi di un autore conscio la mattina appena svegli, visitare un museo o guardare un'opera d'arte su un libro che abbiamo in casa, evoca il nostro re di cuori, l'unica parte della macchina che guarda verso l'alto.

Goethe suggeriva di ascoltare ogni giorno qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.

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