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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

La Ricerca

Il Canto di Me Stesso di Walt Whitman ha 52 capitoli, come le settimane di un anno. L’ultimo capitolo - di cui forse ricorderete un verso, se avete visto il film L’Attimo Fuggente (“E risuona il mio barbarico yawp sopra i tetti del mondo”) - si chiude con un’esortazione al lettore. “Se non mi trovi subito non scoraggiarti, Se non mi trovi in un posto cerca in un altro, Da qualche parte starò fermo ad aspettare te”. Ogni volta che lo leggo, so che è vero. La Presenza è da qualche parte, ferma, ad aspettare me. Ci sono diversi livelli di ricerca. Nel corso del lavoro su di sé, secondo la Quarta Via, si passa dal centro magnetico, una parte in noi che viene attratta dalle idee esoteriche e a sua volta le attrae, all’Io Osservatore che può osservare il nostro sonno e le manifestazioni, i comportamenti della macchina umana, al Maggiordomo Interinale, che inizia a poter ‘fare’ per brevi momenti al servizio della Presenza, fino al Maggiordomo, che può prestare in modo permanente questo servizio. In ogni livello, la ricerca ha un significato e un obiettivo diverso, almeno in apparenza. Quando siamo nel centro magnetico, cerchiamo un senso, le idee giuste, una Scuola, un Maestro. L’Io Osservatore ricerca l’osservazione del sonno, dei centri inferiori, saper riconoscere i comportamenti meccanici, distinguere la falsa personalità dall’essenza, identificare il centro di gravità e il tipo di corpo della propria macchina, svelare le proprie identificazioni, conoscere il ritratto immaginario, verificare le idee. Il Maggiordomo Interinale ricerca lo Stato, la separazione dall’immaginazione e dall’identificazione, la trasformazione della negatività, l’emozionalità intenzionale in essenza, gli io di lavoro e l’applicazione degli insegnamenti della Scuola e del Maestro. Il Maggiordomo ricerca la Presenza con ogni mezzo possibile e in ogni momento. Quando fallisce, ricomincia da dove ha interrotto. Mentre leggete questa pagina, anche voi state cercando qualcosa. Se non è un post oggi, potrebbe essere uno domani. Se non vi risuona un’idea, provate a comprenderne un’altra. Cercate qualcosa che vi avvicini a una risposta, una risposta per la domanda che avete dentro. Più o meno chiara. Più o meno pronta. La mia comprensione è che tutti, magari senza saperlo, stiamo cercando la Presenza che è ferma da qualche parte ad aspettare noi.

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