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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

Luna nuova

Ancora una volta siamo vicini a una fase lunare: luna nuova, stavolta.

Ogni paio di settimane abbiamo occasione di verificare quanto questo piccolo corpo celeste ci influenzi.

Per quanto mi riguarda, so con precisione che accadranno alcune cose: la digestione avrà problemi; avrò desiderio di fare cose insolite, uscire dalla routine, in ogni senso: bere un bicchiere in più, andare in quel luogo dove non sono mai stato, dire a quella persona quello che non ho mai voluto o osato dire finora.

“La luna produce un impulso a vagabondare“, disse tanti anni fa il mio maestro: e da allora, per vari decenni ho fatto caso al numero insolito di cani che vagabondano persi, senza padrone, durante le fasi estreme della luna; o a come, se decido di partire per qualche meta d’impulso, senza preavviso, controllando, noto come in effetti sia luna piena o nuova.

Gli “io” sono più estremi: “Non ce la faremo mai”; “Nessuno mi capisce”, e così via. Anche per loro vale l’impulso a vagabondare, una briglia più sciolta.

Naturalmente, questa condizione non affligge soltanto me. Anche gli altri sono più nervosi, irritabili. Situazioni che di solito non raggiungono la soglia del conflitto, ora la superano e succede il litigio.

Avvengono malintesi, dal momento che chi parla si spiega in modo più caotico, e chi ascolta non ascolta ma si trova in uno stato di immaginazione da cui coglie solo pochi punti e li interpreta a piacere, assecondando il suo stato d’animo irritato.

Persino gli apparecchi elettronici, i siti web, si guastano e funzionano particolarmente male, aumentando a loro volta frustrazione e caos.

Cosa fa in questi momenti uno studente? Pazienta nei confronti della macchina, sua e degli altri. E cerca di approfittare dell’energia extra che si sprigiona in questi momenti. Più irritazione, più energia a disposizione. ‘Io’ più estremi, irrazionali, folli, significa la possibilità di verificare profondamente quanto nessun io sia reale, quanto a nessuno di essi si debba credere.

Qualcuno decide di utilizzare questa particolare energia per un trasloco, o per le pulizie profonde di casa (nel mio caso non funziona, mi muovo peggio, finisco per rompere o macchiare oggetti, farmi male o stancarmi troppo e non riuscire più a controllare l’irritazione, e via dicendo).

Riuscire a non esprimere negatività durante una fase lunare è molto più difficile - e anche molto più remunerativo.

Ciò che si è imparato in acque calme, ora lo si può praticare tra onde agitate. Così come ciò che si apprende in vita, andrà poi praticato nel momento dell’incontro con la morte del corpo.

“Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.”

Leonardo da Vinci

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