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  • gbardazzi

Nascita


Angelo Silesio, un mistico tedesco, ci ammonisce così: "Nascesse pure Gesù mille volte a Betlemme, ma non in te, tu resti perduto per l'eternità."

Come ogni evento religioso, anche questo ci ricorda significati diversi a seconda della scala su cui lo prendiamo. Ne ricordo tre, di cui il primo è senz'altra il possibile evento storico della nascita di Gesù.

La venuta di Cristo è anche la nascita di ciò che la Quarta Via chiama Maggiordomo, ossia la parte di noi che può gestire il caos dei centri inferiori e dei molti io, e preparare il terreno per la venuta di Dio, dei centri superiori. Nasce in Maria, la parte "emozionalmente intelligente" in noi (nove di cuori per chi conosce il linguaggio), ma deriva da Dio, che ci suggerisce anche il motivo per cui esso è un prodotto di scuola, richiedendo una definizione e una certa influenza dei centri superiori nella sua creazione.

C'è poi una una nascita che avviene sempre e che, potremmo dire, è il fine di un lavoro su di sé: aprirsi alla realtà del momento presente, alla grazia che può arrivare dall'alto, quando si riesce a creare uno spazio nel caos dei centri inferiori.

Ogni momento è appena nato.

"E si deve soltanto essere abbastanza silenziosi e soli e pazienti per accogliere in sé la grazia di una tale ora, che in molti non penetra, perché in loro c'è tanto rumore e niente ordine."

Rainer Maria Rilke

Buon Natale a tutti.

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