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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

Quanto grandi siamo.


"Chi sei tu?" Disse il bruco.

...Alice rispose, alquanto timidamente: "Io, ora come ora...non saprei, signore...comunque, so chi ero quando mi sono alzata stamattina, ma penso di essere cambiata diverse volte dopo di allora...essere di così tante misure diverse in un giorno è molto sconcertante."

"No, non lo è...e tu chi sei?" Disse il bruco. Il che li riportò di nuovo all'inizio della conversazione.


Il passaggio è un po' più lungo, per chi non lo conosce vale la pena leggerlo, come il resto del libro d'altra parte. Oltre ad essere un bellissimo classico della letteratura, è scritto da un essere risvegliato e parla del lavoro.


Da un certo punto di vista, chi siamo, ce lo dice il nostro livello di identificazione. Possiamo essere l'io del momento: ho fame, ti amo, ti odio, che bel tramonto.

Un altro indizio ce lo dà la nostra misura, quanto grandi ci sentiamo nel nostro senso di 'io'.

Il sistema della Quarta Via ci aiuta con la precisione del linguaggio che definisce i vari Mondi di cui possiamo fare esperienza, dal Mondo 96, quello della falsa personalità, passando dal Mondo 48 e 24 (vera personalità e essenza) e Mondo 12 e 6, con l'esperienza dei centri superiori.


Quando facciamo esperienza di un'emozione negativa, o la vanità ci fa sentire importanti (falsa personalità) ci sentiamo grandi come una casa o un edificio, o anche di più. Se camminiamo nella natura, o giochiamo con un bimbo o il nostro cane, la nostra essenza può venire evocata, e abbiamo forse la misura del nostro corpo. Se ci troviamo di fronte alla grande piramide di Cheope, o facciamo esperienza di un incidente automobilistico o di un terremoto, ci sentiamo probabilmente molto piccoli in questo universo, e siamo portati più vicino alla realtà, la realtà dei centri superiori.


Dai Testi Indù: "Il Sé, più piccolo del più piccolo, più grande del più grande".

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