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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

Sentirsi soli

(di Vale Lama)

“Non sei mai così in immaginazione, come quando pensi di essere solo”.

Mi concentro spesso sulla distinzione tra solitudine e percorso individuale. Soprattutto quando alla macchina capita di ‘sentirsi sola’.

Essendo centrata emozionalmente, gli aspetti legati alle relazioni emozionali sono un filtro molto importante verso il mondo e frequentemente penalizzato nell’esperienza quotidiana. La maggior parte delle relazioni nella nostra società avviene attraverso il centro istintivo e la parte istintiva del centro emozionale (il fante di cuori) o al massimo attraverso la regina se siamo arrabbiati o innamorati.

Così, la macchina può sperimentare una serie di sensazioni a cui associa il senso di solitudine. Si dice che il senso di solitudine sia uno dei problemi della nostra società sempre più digitale.

Ci sono probabilmente motivazioni sociali e storiche che fanno sentire le persone oggi più ‘isolate’, ma credo che questo rifletta profondamente una verità che riguarda la condizione dell’uomo sul livello meccanico.

Nel sonno ogni uomo è chiuso nel proprio mondo, prigioniero della propria soggettiva visione come nella caverna di Platone.

Una cosa diversa è la consapevolezza di avere un nostro personale lavoro da fare.

Ho verificato che il risveglio è un percorso individuale. Anche in una scuola, dove ci si aiuta, dove c’è un Maestro conscio che guida, ognuno di noi ha comunque la sua strada individuale da percorrere, che passa attraverso la trasformazione della sua propria meccanicità, degli attriti e degli shock di cui ha bisogno, di un play che è fatto su misura. In genere, questa evoluzione non può essere condivisa o comunicata, ma solo vissuta attraverso la Presenza.

Nello stesso tempo, quando siamo presenti non siamo mai soli. La Presenza ci mette in connessione, con il nostro Sé, con i mondi invisibili, quella che come Gurdjieff chiamiamo Influenza C, eventualmente con altri che siano presenti insieme a noi nel momento.

Se è tardi per trovarmi, insisti, / se non ci sono in un posto, cerca in un altro, / perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te. Walt Whitman

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