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  • Immagine del redattoreIl Ricordo di Sé

sulla caratteristica principale

(di Daniele Scapati)

La caratteristica principale viene considerata una debolezza dei tipi di corpo. Quindi la caratteristica principale e’ una debolezza dell’essenza.

Essa comincia a svilupparsi poco a poco presto nell’eta’, e raggiunge l’apice con la puberta’, da lì’ non fa’ altro che rafforzarsi. Comincia come reazione al mondo esteriore, in special modo come risultato della reazione agli altri tipi. Quindi comincia in famiglia fra sorelle e fratelli (se non si e’ unigenito), poi i primi anni di scuola e cosi’ via. Cosi’ a poco a poco, ma inesorabilmente, si comincia a entrare nel gioco delle caratteristiche fra i tipi.

Tutti i tipi, inconsapevolmente, sanno, emozionalmente e istintivamente (non a parole), le caratteristiche degli altri tipi, quindi le reazioni avvengono di conseguenza in maniera automatica. In tenera eta’, le reazioni ad un certo tipo, segnano le reazioni standard per il futuro con un tipo simile. Questo e’ anche perche’ con l’andare del tempo non si vedono più’ gli altri in maniera oggettiva ma semplicemente si reagisce agli altri.

Come i tipi, le caratteristiche stesse sono complementari. Ad esempio un tipo che ha la tendenza ad adulare sta’ bene con un tipo che ha vanita’. Quindi dal punto di vista del lavoro su di se’ stare con tipi complementari non e’ necessariamente favorevole, perche’ essi stimolano, e quindi rafforzano, la caratteristica principale.

Anche per questo il lavoro di scuola e’ importante, perche’ offre varie oportunita’ di lavorare assieme con quei tipi che usualmente si evitano meccanicamente. Ma l'opportunità sta tutta lì, in connessione al fatto che il significato esoterico dei tipi ‘non’ complementari e’ basato sulla capacita’ di andare oltre le limitazioni del proprio tipo. Questo non avviene meccanicamente ma coscientemente.

Il punto importante in relazione alla caratteristica principale, e’ che per quanto e’ una debbolezza dell’essenza, essa poi crea a sua volta il ritratto immaginario. La caratteristica principale e’ l’asse attorno a cui la falsa personalita’ ruota. Il piu’ forte senso d’identita’ riguardo noi stessi, e tutto cio’ che ne consegue, parte da essa.

Quando si comincia a comprendere (non piu’ teoricamente) la propria caratteristica e si comincia a lavorare ad essa, quello segna in un certo senso l’inizio del lavoro psicologico. In quel momento si comincia ad avere piu’ responsabilita’ nel lavoro, perche’ si comprende gran parte della sorgente del sonno, e quindi si comincia anche a comprendere come svegliarsi.

Infatti non e’ un caso che in frammenti, tanti avvenimenti eccezionali nel gruppo cominciano ad avvenire dopo che Gurdjieff ha cominciato a mostrare le varie caratteristiche degli studenti. Ed e’ anche in quel periodo che molti hanno lasciato il lavoro. Perche’ lavorare sulla caratteristica crea parecchia energia difficile da sostenere e perché il ritratto immaginario comincia ad essere in pericolo.

La caratteristica principale cosi’ come e’ stata la porta dall'essenza verso la falsa personalita’, il lavorare ad essa e’ la porta dalla falsa personalita’ all’essenza e verso i centri superiori.

Gurdjieff dice che il lavoro sulla caratteristica o ‘difetto principale’, costituisce in un certo senso il sentiero individuale di ognuno, anche se lo scopo, o metà, e’ uguale per tutti.

La caratteristica (come anche il tipo) non se ne andranno anche dopo il risveglio completo, piu’ che altro essa viene devitalizzata. Cioe’ una volta tolta l’identificazione essa non avra’ piu’ dietro la forza vitale. O, come Gurdjieff dice, si elimina la sua ‘manifestazione involontaria’. In più negli esseri coscienti anche queste forme di meccanicita’ sono usate e messe al servizio delle forze superiori, quindi non vengono piu’ usate per ragioni egoistiche.

ll nostro maestro ha detto che poco prima di svegliarsi, o prima di cristallizzare, la caratteristica diviene dormiente, allora questo lascia, per un determinato tempo, lo spazio al risveglio completo. Si perde cosi’ il controllo meccanico del se’ inferiore e si acquista il controllo cosciente del Se’ superiore.

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