Una nuova dimensione
- Il Ricordo di Sé
- 12 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Ancora una volta, ieri e oggi ho potuto sperimentare una potente fase lunare (la luna piena di ieri era la più forte dell’anno, segnando il punto di massima vicinanza e luminosità del satellite). Malintesi, persone irritate, problemi di connessione, momenti critici.
E sonno.
Potremmo dire che la luna intensifica il sonno. Intensifica gli io, rendendo più facile credere a questa o a quella sensazione, timore, irritazione. Caderne preda in modo ancora più profondo del solito.
Oggi (giovedì, il giorno prima dell’uscita del post) ho speso la mattinata a parlare con clienti, e il pomeriggio a guidare.
Certi momenti ero presente, altri momenti ero addormentato, alla guida, alle prese con qualche preoccupazione o piano futuro che mi assorbiva interamente, identificato.
La luna ha questo potere, di rendere molto netta e chiaramente demarcata la linea di divisione tra sonno e veglia.
Quando, per così dire, riaprivo gli occhi dopo una serie di io in cui ero identificato, potevo percepire che la Presenza aggiunge una dimensione; e la sua assenza, invece, appiattisce l’esperienza. (Con la differenza che mi accorgo quando acquisto lo stato di presenza, mentre non mi posso accorgere di quando lo perdo).
Come spiegarlo più chiaramente? Il rientrare in uno stato di Presenza era esattamente come riaffacciare la testa in superficie dopo un’immersione: diverso ambiente, si può respirare, aumenta la visibilità, si affaccia un’intera serie di nuove sensazioni e possibilità.
Si è in un altro cosmo.
Ricordo le nuvole in prossimità del tramonto, bellissime come sono di solito le nuvole verso sera. E reali. Reali le nuvole, reale la mia esistenza. Ricordo la sensazione di viverle profondamente, di respirare al ritmo della Terra e della natura pur essendo in un’autostrada qualsiasi. Ricordo il morso del freddo - per nulla spiacevole ma di nuovo reale, benedetto - quando sono sceso a far carburante. Ricordo la miracolosa percezione di essere vivo, adesso, un’opportunità di una rarità indescrivibile, oltre i numeri e le statistiche.
Ma non è meraviglioso, semplicemente, esserci? ‘Io sono.’ I piccoli problemi quotidiani sono davvero un pagamento da nulla per questo miracolo.








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