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Conoscenza ed essere
Quando ero bambina, imparai presto a leggere. Il mondo dei libri mi parve subito una possibilità straordinaria: conoscere mondi che erano al di fuori della mia portata, entrare in storie che forse non avrei mai vissuto. Tuttavia, più crescevo più mi accorgevo che accanto alla possibilità esplorativa negli scritti c’era un potere enorme, che andava al di là di quanto intravisto dalla mia indole sognante e curiosa: il potere delle informazioni, il potere della conoscenza. Come
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 5 min


Note sul parlare inutile
La quarta via descrive il parlare inutile come uno degli ostacoli allo stato di presenza. Penso sia chiaro di cosa si tratti. Il chiacchiericcio vuoto. L’inevitabile scambio di luoghi comuni quando gli esseri umani si trovano a condividere lo stesso spazio nella sala d’attesa di un medico, a una festa, persino nel minuto che si passa in un ascensore. Da una parte c’è la considerazione che il silenzio viene considerato come potenzialmente ostile. Quindi uscire fuori con un “Ac
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 3 min


La pettinatura e il Maelstrom
Mi ricollego al post di venerdì scorso, in cui ipotizzavo “il giorno in cui sono più presente.” Mi trovo in viaggio. Ormai da anni, all’inizio di ogni giro di lavoro o di piacere, mi dico: “In questo viaggio sarò presente come mai sono stato.” Questa dichiarazione così solenne serve come collettore di energia. Qualunque sia lo scopo del viaggio, sovrappongo ad esso un altro scopo, quello di ricavarne presenza. Naturalmente, poiché sono diviso in tanti io, quello che ha pronun
Il Ricordo di Sé
11 marTempo di lettura: 3 min


Il giorno in cui sono più presente
Inizia un’altra giornata. Se io volessi rendere questa giornata la più ricca di presenza della mia vita, cosa dovrei fare? Intanto, ci sono alcuni elementi esterni su cui potrei agire. Posso per esempio leggere una poesia, invece di iniziare la giornata passando in rassegna qualsiasi cosa esca dallo schermo del telefono. Posso prepararmi la colazione con particolare attenzione, come se volessi regalare un atto d’amore a un’amante appena conosciuta: la tazza più preziosa, cibo
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Tutto, Sempre
Mentre mi siedo per cominciare a scrivere questo post, avverto una quantità di energia negativa attraversare il mio essere. Forse perché si sta avvicinando una forte fase lunare, o perché diverse circostanze della vita premono su di me. “Di che cosa scrivo oggi”? Tutto quello che mi viene in mente sono osservazioni negative, che hanno un sapore di risentimento, di rivalsa, di: “Hai torto tu e ho ragione io.” Quindi mi dico: oggi prova a scrivere in modo positivo, di cose posi
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Umiltà
Un antico racconto ebraico recita: un uomo dovrebbe sempre avere con sé due biglietti di carta, con delle massime, nelle tasche dei suoi pantaloni. In certe occasioni avrà bisogno di quello riposto nella tasca destra: l'uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio. In altre situazioni sarà invece necessario leggere il biglietto della tasca sinistra: polvere sei e polvere ritornerai. Lessi questo piccolo aneddoto ai tempi dell'università e da allora non l'ho più dimenticato. T
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Sensibili allo stato
Una delle cose che accadono a chi ha sviluppato un Maggiordomo e insieme ad esso, una frequentazione continuativa con esperienze dei Centri Superiori, è la sensibilità allo stato. Quando questo è basso, a causa ad esempio di un’identificazione, una sorta di sensore in noi avverte che non ci siamo, che qualcosa non va. Quando ci sono diverse sorgenti di impressioni attorno a noi, questo sensore individua quella più alta, che più ci può aiutare a sostenere lo stato di Presenza.
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 3 min


Ancora sulla trasformazione della sofferenza
Continuo il discorso iniziato la settimana scorsa, dove abbiamo detto che il fuoco - la sofferenza - ci purifica. La sofferenza, quando non ci ribelliamo ad essa, crea un ‘punto di fusione’ dove ci è possibile modificare qualcosa di profondo nel nostro essere. Solitamente, siamo in grado di lasciar andare qualcosa a cui fino a quel momento eravamo attaccati. Il risultato è una ‘pulizia’ interiore. Molte delle cose che crediamo di essere, cadono. Ho descritto in forma narrativ
Il Ricordo di Sé
12 febTempo di lettura: 5 min


Trasformazione della sofferenza
Abbiamo avuto una richiesta di parlare di questo argomento. Ne abbiamo già scritto in passato, rispondiamo comunque alla richiesta. Si tratta di un argomento chiave e non molti lo comprendono. Si tratta anche di uno di quegli argomenti di cui è inutile parlare troppo senza provare in pratica; siamo più che mai in un dominio dove l’esperienza personale è fondamentale - potrei scrivere qui per ore cercando di spiegare il particolare dolore e fastidio che si prova dopo che si è
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 4 min


Purificazione
In occasione del nuovo anno, mi tornano in mente i tanti rituali popolari in cui si brucia qualcosa di vecchio per far posto a qualcosa di nuovo. La stessa cosa avviene, su una scala di tempo più ampia, nel momento in cui Shiva, danzando, distrugge l’universo per permettere la nascita di un nuovo ciclo. La stessa danza di distruzione avviene in chi è in un processo di risveglio. Ciò che è incompatibile con esso va distrutto. Non c’è posto per il vecchio e il nuovo, insieme. S
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 3 min


Sul bilanciamento dei centri
L’idea di bilanciare i nostri centri - ovvero di raggiungere un equilibrio tra le nostre funzioni intellettuale, emozionale e corporea - è estremamente popolare negli ambienti di quarta via, specialmente in quelli che si concentrano su Gurdjieff soprattutto. (Me ne sono reso conto comunicando negli anni con le persone che ci leggono. Ho una mia idea del perché questo avvenga, ma non è il tema di questo post). Nella nostra scuola questo elemento esiste, ma come aspetto seconda
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 4 min


Facile e difficile
Vedo con regolarità, quando la domenica vengono postati gli esercizi settimanali, commenti come: “Questo è facile”, “Questo è difficile”, “Mi piace”, “Non mi piace”. Da un certo punto di vista è comprensibile: giudichiamo meccanicamente qualsiasi cosa. Suggerisco però di considerare questi commenti — espressi o meno — come poco utili, se non addirittura controproducenti, soprattutto quando provengono dalla falsa personalità, per la quale lo scopo degli esercizi non è altro ch
Il Ricordo di Sé
12 genTempo di lettura: 2 min


Sopraffatti dai respingenti
Ieri mi è venuto in mente in modo piuttosto vivido che uno degli ostacoli maggiori al risveglio è dato dal meccanismo dei respingenti. Lo abbiamo spiegato tante volte: poiché siamo divisi in tanti io, e questi io si trovano in conflitto, quando siamo in un io è necessario che la nostra consapevolezza non si renda conto di quegli altri che sono in conflitto, e quindi li cancella, li ‘respinge’. L’esempio classico, anche questo lo abbiamo riportato diverse volte, è quello del c
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


La presenza accompagna le azioni
Oggi affronterò la questione della presenza da un punto di vista molto semplice. Capita a tutti, credo, di rivolgersi all’aiuto di qualcun altro in momenti di decisioni difficili, di questioni complesse, di particolare confusione. “Due teste pensano meglio di una”, mi dico. “Lascia che ti parli del mio problema, magari mi puoi aiutare.” Il fatto stesso di esporre porta ordine alla questione. Spesso il solo fatto di parlarne scioglie il nodo (in qualche modo misterioso aver sc
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Comprendersi
Uno scambio recente con una persona mi ha fatto venire in mente un passaggio de 'L' Evoluzione Interiore dell'Uomo' di P. Ouspensky: "Nelle conversazioni ordinarie diciamo spesso: comprendo ma non sono d'accordo. Dal punto di vista del sistema che studiamo questo è impossibile. Se comprendete una persona, siete d'accordo con lei; se non siete d'accordo, non la comprendete. È difficile accettare questa idea, e questo significa che è difficile comprenderla". Nel secondo stato d
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Osservare e correggere
Sintetizzo una domanda che ci è stata posta ieri sera: “Se si è il testimone silenzioso di se stesso in relazione a tutto quello che lo circonda, ci si accorge delle interferenze tra i centri e si avverte un disagio. Ci sono tecniche specifiche per scoprire le proprie tendenze, che dovremmo correggere, oppure basta l'autosservazione, senza nessuna tecnica che potrebbe alterarla?” Comincio con l’elencare alcune cose ovvie (ma il risveglio sta proprio qui, nell’aprire gli occhi
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Il lavoro sbagliato dei centri
Un piccolo shock: esattamente come la scorsa settimana, benché ora mi trovi in una città diversa, un guasto mi costringe a cambiare piani rispetto allo scrivere il post settimanale. Stavolta è il modem che fa i capricci e quindi scrivo sul telefono. Questo essere costretto a utilizzare un mezzo diverso e, per quanto mi riguarda, meno adatto, rispecchia il tema che avevo in mente, ovvero il lavoro sbagliato dei centri. (Chi non conoscesse il termine ‘centri’ può ricercarlo nel
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


La natura degli shock
Inizio a scrivere questo post perché è mancata la corrente. Dopo qualche secondo in cui sono passate velocemente nella mia mente le cose che adesso non posso fare, sono subito spuntate altre possibilità: ci sono cose che posso fare, ad esempio scrivere questo post. Questo semplice avvenimento ha bloccato certe linee di azione, e ne ha stimolate altre. Ha cambiato il corso della mia mattinata. Ogni avvenimento nell’universo, grande o piccolo, è la nota di un’ottava - cioè è pa
Il Ricordo di Sé
12 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Atteggiamenti
Ieri sera abbiamo avuto uno degli incontri online per persone interessate al nostro lavoro, che teniamo mensilmente. A un certo punto una dei partecipanti ha chiesto qualcosa come: “Ma voi, questo stato di RIcordo di Sé, l’avete mai davvero sperimentato personalmente”? Ho avvertito un filo di imbarazzo nel mio amico studente, mentre si accingeva a rispondere. Il rischio, effettivamente, era di apparire come dei fanfaroni, “Ho 16 Lamborghini e 4 Ferrari in garage, e mangio cav
Il Ricordo di Sé
12 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Pensiero associativo, pensiero formatorio
Lo abbiamo scritto tante volte: il pensare è una funzione, fa parte quindi di ciò che la quarta via chiama la macchina. Abbiamo anche ripetuto che spesso è proprio il pensare a costituire un velo tra noi e l’esperienza diretta, intensa, che fa parte dello stato di Presenza. Occorre poi rendersi conto che non sappiamo pensare. Spesso non sappiamo nemmeno riconoscere cosa è il pensare, lo confondiamo con espressioni di ciò che dovrebbe essere definito come sensazione o sentimen
Il Ricordo di Sé
12 nov 2025Tempo di lettura: 3 min
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